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Operare con il lavoro agile (Smartworking) con i suggerimenti forniti dalla nostra consociata ALPHA NETWORK

Negli ultimi DPCM, si estende all'intero territorio nazionale la possibilità di accedere in forma semplificata al lavoro agile (smartworking). Quantomeno fino alla fine di luglio le aziende avranno così facoltà di riconoscere al dipendente la libertà di svolgere ovunque parte della prestazione lavorativa (nel rispetto dei limiti legali e contrattuali di durata massima dell'orario di lavoro).

Tuttavia la mancata modifica ai profili di responsabilità che persisteranno a carico delle aziende imporrà di aggiornare le valutazioni rischi, adottare misure adeguate di protezione, precisare al lavoratore agile modalità esecuzione e di controllo della sua attività.

Il datore di lavoro resterà comunque obbligato a garantire la salute e sicurezza del “lavoratore agile” che risulta tenuto solo a cooperare all'attuazione delle misure di prevenzione richiamate dal T.U. Salute e sicurezza d. lgs. n.81/2008.

Inoltre deve essere osservata la limitazione nel controllo a distanza dell'attività lavorativa resa "agilmente" da remoto con i limiti del divieto di monitoraggio continuo l'attività del dipendente (cfr. art.4, 1. n.300/ 1970).

Il datore di lavoro resterà vincolato al corretto trattamento dei dati personali del lavoratore agile ossia a quelle informazioni attinenti lo svolgimento dell'attività lavorativa resa da remoto ai sensi del GDPR (cfr. Reg. UE n.2016/679 e d.lgs. n.196/2003 e s.m.i.). E’ indispensabile pertanto che il lavoratore agile riceva istruzioni adeguate, le autorizzazioni all’accesso dati e un disciplinare ovvero specifica policy aziendale.

Le aziende potranno inoltre avere l'esigenza di tutelare adeguatamente anche e soprattutto il patrimonio dei dati aziendali, il loro know how (Codice della proprietà industriale d. lgs. n.30/2005).

Pertanto nell'utilizzare la modalità del lavoro agile, sarà indispensabile saper valorizzare le semplificazioni senza rinunciare a tutelare le aziende. Cruciale, prestare la dovuta attenzione alle valutazioni rischi e all'adozione di adeguate misure tecniche organizzative per la protezione di salute, dati personali e aziendali, meglio se avvalendosi dì consulenze interdisciplinari.

Ringraziamo per le esaustive indicazioni la Dr.ssa Raffaella Sella - Risk Manager - Consulente Privacy & GDPR - DPO
ALPHA NETWORK - www.alpha-network.it